Poteva succedere qualsiasi cosa, in quell'istante. Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze causali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci di una libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere.
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Electra
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giovedì, 18 agosto 11 03:07
2700km, una storia
Km 700: Zagabria La capitale croata non ha niente che possa non piacere. E' una città pulita, con un ampia zona pedonale, un numero discreto di cose da vedere, tanto da riempire una giornata, ottimo cibo e musica in strada la sera...il clima non è torrido, né troppo freddo...ma a me è restata indifferente. Sarà che io le città troppo perfette non le ho mai sopportate, mi è bastato vedere Salisburgo per decidere di non andare mai a Vienna, voglio piuttosto un po' di sporco, ma una città che si apra a chi la visita, che riveli qualcosa di sé e dei suoi abitanti. Zagabria è una città nordica e l'impressione che mi ha dato (ma forse frutto del misero giorno e mezzo che le ho potuto dedicare, è di città che ha perso la sua indole zingara grazie a una nuova ricchezza sopraggiunta. Ma è valsa sicuramente la pena vederla, nostra metà strada per la prossima grande meta.
Km 1120: Sarajevo Vera nostra meta, la più lontana, la più ambita, la capitale che ci incuriosiva nella sua non conoscenza, mai ci saremmo aspettati così tanto. Sarajevo è storia, senza dubbio, ma senza esitazione è crocevia, è incontro, e anche scontro, di tante di quelle culture che elencarle sarebbe riduttivo. E' il minareto con il muezzin che chiama i fedeli in Ramadan a raccolta in preghiera, ma soprattutto è vederli questi fedeli perchè i cancelli della moschea sono aperti, nessuna vergogna di fronte al mondo. E' il campanile che rintocca accanto, per tanti minuti, quasi a voler dire ci sono anche io! Siamo in europa, non dimenticatelo! Invece lo dimentichi, quando cominci a notare tutte le molteplici acconciature che si possono creare con un velo sulla testa. I cimiteri fianco a fianco, quello musulmano e quello cristiano, guardano dall'alto una città nuova e vecchia insieme, con ancora tante, troppe cicatrici, chissà com'era malridotta anche solo 10 anni fa. Sarajevo rimarrà nel cuore, una città da rivedere di nuovo e ancora.
Km 1260: Mostar Il ponte crollò sotto le armi dei nemici ex amici, la storia è più complicata di quello che ti puoi immaginare ed è stata una gran cosa ricostruirlo, ma quello che ne stanno facendo è uno scempio che non può lasciare che interdetti. Nei 50 metri che veramente val la pena vedere di Mostar, non puoi in realtà vedere, perchè bancarelle, ambulanti, ristoranti, uffici turistici e venditori di cimeli di guerra di dubbio gusto te lo impediranno. Turisti vacanzieri a raffica, la costa è vicina, e niente impedisce alla signora in infradito di lasciare per qualche ora la spiaggia per recarsi nell'unico luogo che la guerra non voglia dimenticarla perchè porta i soldi del turista che ti compra il proiettile che quasi ti uccise. Non ci è piaciuta, ma valeva la pena fermarsi anche qua.
Km 1400: Dubrovnik La meta più estrema del nostro viaggio è una perla bianca che si fatica a dimenticare. Strade che luccicano e specchiano in un borgo che definir perfetto è poco. Ricostruzione perfettamente riuscita in un angolo di paradiso per chi voglia unire la gioia del mare a una cultura non da poco. Anche qui il turismo i fa sentire (ah quant'è lontana la genuinità di Sarajevo!) ma incontri non da poco rendono anche questa città magica.
Km 1635: Spalato Il palazzo di Diocleziano è senza dubbio spettacolare, ma Spalato non ci rimarrà impressa per altre sue bellezze. Anche il palazzo stesso è stato sfruttato all'inverosimile da negozietti di ogni tipo, immaginatevi il colosseo al cui interno vengono messi ristorant e negozietti. Ma le rovine romane sono da vedersi, scansando un poco l'occhio da tutti quei panni stesi.
Km 1800: Zara La chicca della vacanza, la città inaspettata. Un piccolo gioiellino pieno di vita che mai ti aspetteresti. Vale per un weekend e anche una settimana, una città pulita e piena di vita con un mare stupendo e un gioiello di inventiva moderna come può essere l'organo marino che non si può proprio spiegare. Arrivarci la notte del plenilunio, quando la città è in festa e il lungomare si trasforma in simpatica sagra, forse ha contribuito a farcela amare, ma la gita alle isole Kornati e i simpatici incontri faranno rimanere questa meta tra le più amate.
Km 1950: Parchi di Plitvice La passeggiata tra questi laghi è quello che serve per riprendersi dalle serate nella costa croata, e i colori di questo posto rimarranno impressi nella nostra mente per molto, ma non andateci il 15 di agosto.
Km 2680: Casa Un viaggio del genere occupa tante righe per essere raccontato, ed io non sono così brava con le parole. Quindi lascerò le foto, che quelle si forse spiegano meglio. inserisci un commento
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