Poteva succedere qualsiasi cosa, in quell'istante. Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze causali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci di una libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere.
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Electra
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sabato, 30 gennaio 10 15:21
Bargecchia su Wikipedia
Dal blog di Mercoledì apprendo cose che non sapevo sul paese dove abito: da Wikipedia
Bargecchia è una frazione collinare del comune di Massarosa. A bargecchia abitano molte persone famose come gio della lia, ste il becchino petrò e edù. Celebre per le campane della chiesa di San Martino che ispirarono Giacomo Puccini.
Beh, devo troppo conoscerli!!!!
venerdì, 29 gennaio 10 00:02
Ottocento![]() Ottocento Fabrizio de Andrè Cantami di questo tempo
l’astio e il malcontento di chi è sottovento e non vuol sentir l’odore di questo motor che ci porta avanti quasi tutti quanti maschi , femmine e cantanti su un tappeto di contanti nel cielo blu Figlia della famiglia sei la meraviglia già matura e ancora pura come la verdura di papà Figlio bello e audace bronzo di Versace figlio sempre più capace di giocare in borsa di stuprare in corsa tu moglie dalle larghe maglie dalle molte voglie esperta di anticaglie scatole d’argento ti regalerò Ottocento Novecento Millecinquecento scatole d’argento fine Settecento ti regalerò Quanti pezzi di ricambio quante meraviglie quanti articoli di scambio quante belle figlie da sposar e quante belle valvole e pistoni fegati e polmoni e quante belle biglie a rotolar e quante belle triglie nel mar Figlio figlio povero figlio eri bello bianco e vermiglio quale intruglio ti ha perduto nel Naviglio figlio figlio unico sbaglio annegato come un coniglio per ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio a me a me che ti trattavo come un figlio povero me domani andrà meglio Ein klein pinzimonie wunder matrimonie krauten und erbeeren und patellen und arsellen fischen Zanzibar und einige krapfen frùer vor schlafen und erwachen mit walzer und Alka-Seltzer fùr dimenticar Un piccolo pinzimonio splendido matrimonio cavoli e fragole e patelle ed arselle pescate a Zanzibar e qualche krapfen prima di dormire ed un risveglio con valzer e un Alka-Seltzer per dimenticar. Quanti pezzi di ricambio quante meraviglie quanti articoli di scambio quante belle figlie da sposar e quante belle valvole e pistoni fegati e polmoni e quante belle biglie a rotolar e quante belle triglie nel mar. sabato, 23 gennaio 10 02:15
Ode al suo aroma
Mia dolce, di che profumi,
Pablo Neruda
mercoledì, 20 gennaio 10 00:20
PortoQualche foto di Porto, bellissima città, con un splendido centro storico e, da poco, anche con un bellissimo auditorium di un grande architetto e di alta ingegneria...i suoi vicoli sono portoghesi, ma il suo colore no, è scuro come una città fiamminga. Sarà per questo che non riesco a innamorarmi di lei, per quella sua aria più nordica, meno calda di Lisbona. Non ci avrei vissuto, ma ci tornerò.
giovedì, 14 gennaio 10 21:57
La musica nel cuore No. Se ve lo state chiedendo, amici, non mi sono ancora ripresa... Lisbona è ancora qui nel mio cuore vivida come non mai, le sue immagini i suoi profumi, la sua gente, la sua perfezione, mi sussurra pian piano nelle orecchie. Perchè non vieni qua? Ed io non le so rispondere...perchè non vado da lei? I pensieri di questi giorni sono stati tanti e devo dir la verità, non tutti dedicati a lei....ma non importa perchè è proprio quella città che mi ha fatto stare così bene, è la sua atmosfera che mi rende viva, dal più piccolo dettaglio. Le foto son venute bene, comincerò poco a poco ad aggiungerle, ho già fatto dei bianco-neri niente male, Lisbona non mi ha delusa (a parte un po' di pioggia), alla fine due settimane son volate, è stato un ritorno perfetto, ho avuto sopratutto anche un po' di tempo per stare sola con lei. Oggi vi racconterò una cosa di questo ritorno, un incontro che, dico, poteva accadere dappertutto, anche in Italia, anche a Milano chessò, ma no, non è vero, queste cose accadono solo a Lisbona. Stavo girando da sola nella Baixa, avevo appena fatto due foto in Praça do Comerçio, purtroppo con i lavori, un salto in una piccola chiesa lì vicino e infine in Rua dos Bacalhoeros a cercare la conserveria di Lisboa,un negozio antichissimo che fa ancora le scatolette di sardine, tonno e baccalà come una volta, con la linguetta, incartate una a una a mano...incantevole. Uscita da quel luogo ripromettendomi di tornarci con calma, mi ferma un ragazzo dallo zaino ingombrante: italiana?? Sì. Da lì abbiamo passato il resto della giornata insieme, a chiccherare, io a farli un po' da guida a Lisbona. Roberto è un musicista in vacanza, gira per la città con su le spalle un sax, un flauto trasverso e un clarinetto, suona nei locali di fado, ma lui il fado non l’ha mai suonato…è stato uno degli incontri più belli di Lisbona, la sera siamo stati a cena tutti assieme e infine al Tejo Bar…
Ah il Tejo Bar, il Tejo Bar, perché non esiste un altro posto così…non potevo non tornarci, non potevo rimanere delusa…il posto è un poco cambiato, meno cose appese, o forse le pareti sembrano più bianche perché non c’è più la nuvola di fumo….quelli seri iniziano a suonare alle 2 di notte, è vero, non ci venivamo così presto…prima sembra un po’ troppo erasmus come posto, Manè che ci fa cantare una canzone tutti insieme, ognuno nella sua lingua…poi verso l’una si svuota, subitamente, a quel punto molti se ne vanno ma noi restiamo..e d’improvviso si riempe un’altra volta, ma di facce autentiche, portoghesi e brasiliane e inizia la musica vera… Roberto tira fuori gli strumenti e prova a suonare, ma la musica al Tejo Bar è bassa, non si devono neanche battere le mani, ma strusciare tra loro, perché sennò i vicini si lamentano e il suono del sassofono è tanto bello ma copre tutto…e poi a lui pare di riconoscere un volto, ma sì, quello è un musicista salentino , ne son certo, ma dai , non può essere. E invece lo riconosce anche lui e cantano insieme così: lunedì, 11 gennaio 10 00:17
AlentoViolão esquecido num canto é silêncio Violino dimenticato in un canto è silenzio Coração encolhido no peito é desprezo Cuore atrofizzato nel petto è disprezzo Solidão hospedada no leito é ausência Solitudine ospitata nel letto è assenza A paixão refletida num pranto, ai, é tristeza La passione riflessa in un pianto è tristezza Um olhar espiando o vazio é lembrança Uno sguardo spiando il vuoto è ricordo Um desejo trazido no vento é saudade Un desiderio portato dal vento è saudade Um desvio na curva do tempo é distância Una deviazione nella curca del tempo è distanza E um poeta que acaba vadio, ai, é destino E un poeta che finisce vagabondo è destino A vida da gente é mistério La vita della gente è mistero A estrada do tempo é segredo La strada del tempo è segreto O sonho perdido é espelho Il sogno perso è uno specchio O alento de tudo é canção Il respiro di tutto è la canzone O fio do enredo é mentira Il filo dell'intreccio è la menzogna A história do mundo é brinquedo La storia del mondo è un giocattolo O verso do samba é conselho Il verso del samba è un consiglio E tudo o que eu disse é ilusão E tutto quello che ho detto è illusione domenica, 10 gennaio 10 23:33
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