Electracity

Poteva succedere qualsiasi cosa, in quell'istante. Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze causali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci di una libertà  vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere.

Bargecchia su Wikipedia

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Dal blog di Mercoledì apprendo cose che non sapevo sul paese dove abito:

da Wikipedia

 

Bargecchia è una frazione collinare del comune di Massarosa.

A bargecchia abitano molte persone famose come gio della lia, ste il becchino petrò e edù.

Celebre per le campane della chiesa di San Martino che ispirarono Giacomo Puccini.

 

Beh, devo troppo conoscerli!!!!

 

 

Ottocento

 
Ottocento
 Fabrizio de Andrè
 
Cantami di questo tempo
l’astio e il malcontento
di chi è sottovento
e non vuol sentir l’odore
di questo motor
che ci porta avanti
quasi tutti quanti
maschi , femmine e cantanti
su un tappeto di contanti
nel cielo blu

Figlia della famiglia
sei la meraviglia
già matura e ancora pura
come la verdura di papà

Figlio bello e audace
bronzo di Versace
figlio sempre più capace
di giocare in borsa
di stuprare in corsa tu
moglie dalle larghe maglie
dalle molte voglie
esperta di anticaglie
scatole d’argento ti regalerò

Ottocento
Novecento
Millecinquecento scatole d’argento
fine Settecento ti regalerò

Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar

Figlio figlio
povero figlio
eri bello bianco e vermiglio
quale intruglio ti ha perduto nel Naviglio
figlio figlio
unico sbaglio
annegato come un coniglio
per ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio
a me a me
che ti trattavo come un figlio
povero me
domani andrà meglio

Ein klein pinzimonie
wunder matrimonie
krauten und erbeeren
und patellen und arsellen
fischen Zanzibar
und einige krapfen
frùer vor schlafen
und erwachen mit walzer
und Alka-Seltzer fùr
dimenticar

Un piccolo pinzimonio
splendido matrimonio
cavoli e fragole
e patelle ed arselle
pescate a Zanzibar
e qualche krapfen
prima di dormire
ed un risveglio con valzer
e un Alka-Seltzer per
dimenticar.

Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar.

Ode al suo aroma

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Mia dolce, di che profumi,
di quale frutto,
di quale stella, di quale foglia?

Vicino
alla tua piccola orecchia
o sulla tua fronte
mi chino,
inchiodo
il naso tra i capelli
e il sorriso
cercando, conoscendo
l'origine del tuo aroma:
è dolce, ma
non è fiore, non è la pugnalata
del garofano penetrante
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria,
legna o mele,
odore
della luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell'albero
della vita
con polvere
di strada
e freschezza
di ombra mattutina
nelle radici,
odore di pietra e fiume,
ma
più simile
a una pesca,
al tiepido
pulsare segreto
del sangue,
odore
di casa pulita
e di cascata,
fragranza
di colomba
e chioma,
aroma
della mia mano
che ha percorso la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l'oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
nella longitudine
della tua luce folle,
nella tua circonferenza di giara,
nella coppa,
negli occhi dei tuoi seni,
tra le tue grandi palpebre
e la tua bocca di schiuma,
in tutto
lasciò,
lasciò la mia mano
odore d'inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di pianeti dimenticati,
di pure
carte vegetali,

il mio stesso corpo
immerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l'odore dei cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, della lingua
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.

Dal tuo cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
nella tua pelle io trattengo
il tuo battito
e aspiro
l'onda di luce che sale,
la frutta immersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che percorre
la tua bellezza
fino ad arrivare al bacio
che mi aspetta
sulla tua bocca.

 

Pablo Neruda

 

 

Porto

Qualche foto di Porto, bellissima città, con un splendido centro storico e, da poco, anche con un bellissimo auditorium di un grande architetto e di alta ingegneria...i suoi vicoli sono portoghesi, ma il suo colore no, è scuro come una città fiamminga. Sarà per questo che non riesco a innamorarmi di lei, per quella sua aria più nordica, meno calda di Lisbona. Non ci avrei vissuto, ma ci tornerò.

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La musica nel cuore

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No. Se ve lo state chiedendo, amici, non mi sono ancora ripresa...

Lisbona è ancora qui nel mio cuore vivida come non mai, le sue immagini i suoi profumi, la sua gente, la sua perfezione, mi sussurra pian piano nelle orecchie. Perchè non vieni qua? Ed io non le so rispondere...perchè non vado da lei? I pensieri di questi giorni sono stati tanti e devo dir la verità, non tutti dedicati a lei....ma non importa perchè è proprio quella città che mi ha fatto stare così bene, è la sua atmosfera che mi rende viva, dal più piccolo dettaglio. Le foto son venute bene, comincerò poco a poco ad aggiungerle, ho già fatto dei bianco-neri niente male, Lisbona non mi ha delusa (a parte un po' di pioggia), alla fine due settimane son volate, è stato un ritorno perfetto, ho avuto sopratutto anche un po' di tempo per stare sola con lei.

Oggi vi racconterò una cosa di questo ritorno, un incontro che, dico, poteva accadere dappertutto, anche in Italia, anche a Milano chessò, ma no, non è vero, queste cose accadono solo a Lisbona. Stavo girando da sola nella Baixa, avevo appena fatto due foto in Praça do Comerçio, purtroppo con i lavori, un salto in una piccola chiesa lì vicino e infine in Rua dos Bacalhoeros a cercare la conserveria di Lisboa,un negozio antichissimo che fa ancora le scatolette di sardine, tonno e baccalà come una volta, con la linguetta, incartate una a una a mano...incantevole. Uscita da quel luogo ripromettendomi di tornarci con calma, mi ferma un ragazzo dallo zaino ingombrante: italiana?? Sì. Da lì abbiamo passato il resto della giornata insieme, a chiccherare, io a farli un po' da guida a Lisbona. Roberto è un musicista in vacanza, gira per la città con su le spalle un sax, un flauto trasverso e un clarinetto, suona nei locali di fado, ma lui il fado non l’ha mai suonato…è stato uno degli incontri più belli di Lisbona, la sera siamo stati a cena tutti assieme e infine al Tejo Bar…

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Ah il Tejo Bar, il Tejo Bar, perché non esiste un altro posto così…non potevo non tornarci, non potevo rimanere delusa…il posto è un poco cambiato, meno cose appese, o forse le pareti sembrano più bianche perché non c’è più la nuvola di fumo….quelli seri iniziano a suonare alle 2 di notte, è vero, non ci venivamo così presto…prima sembra un po’ troppo erasmus come posto, Manè che ci fa cantare una canzone tutti insieme, ognuno nella sua lingua…poi verso l’una si svuota, subitamente, a quel punto molti se ne vanno ma noi restiamo..e d’improvviso si riempe un’altra volta, ma di facce autentiche, portoghesi e brasiliane e inizia la musica vera…

Roberto tira fuori gli strumenti e prova a suonare, ma la musica al Tejo Bar è bassa, non si devono neanche battere le mani, ma strusciare tra loro, perché sennò i vicini si lamentano e il suono del sassofono è tanto bello ma copre tutto…e poi a lui pare di riconoscere un volto, ma sì, quello è un musicista salentino , ne son certo, ma dai , non può essere. E invece lo riconosce anche lui e cantano insieme così:

Video 1

Video 2

Video 3

Alento


Violão esquecido num canto é silêncio
Violino dimenticato in un canto è silenzio
Coração encolhido no peito é desprezo
Cuore atrofizzato nel petto è disprezzo
Solidão hospedada no leito é ausência
Solitudine ospitata nel letto è assenza
A paixão refletida num pranto, ai, é tristeza
La passione riflessa in un pianto è tristezza

Um olhar espiando o vazio é lembrança
Uno sguardo spiando il vuoto è ricordo
Um desejo trazido no vento é saudade
Un desiderio portato dal vento è saudade
Um desvio na curva do tempo é distância
Una deviazione nella curca del tempo è distanza
E um poeta que acaba vadio, ai, é destino
E un poeta che finisce vagabondo è destino

A vida da gente é mistério
La vita della gente è mistero
A estrada do tempo é segredo
La strada del tempo è segreto
O sonho perdido é espelho
Il sogno perso è uno specchio
O alento de tudo é canção
Il respiro di tutto è la canzone

O fio do enredo é mentira
Il filo dell'intreccio è la menzogna
A história do mundo é brinquedo
La storia del mondo è un giocattolo
O verso do samba é conselho
Il verso del samba è un consiglio
E tudo o que eu disse é ilusão
E tutto quello che ho detto è illusione
 

Dança da solidao

A casa....